Teoria di funzionamento
Sfruttando un semplice principio naturale secondo il quale l’evaporazione forzata di una minima quantità d’acqua provoca un abbassamento della temperatura della massa d’acqua principale, il raffreddamento evaporativo rappresenta ancora oggi il sistema di raffreddamento più largamente utilizzato nel campo civile ed industriale.
Il limite minimo di temperatura teoricamente raggiungibile da una torre evaporativa è rappresentato dalla temperatura al bulbo umido dell’aria atmosferica misurata nella zona di installazione, che è solitamente di molto inferiore rispetto a quella del bulbo asciutto.
In realtà, per effetto di fattori di rendimento legati alla saturazione dell’aria, una torre adeguatamente dimensionata riesce a raffreddare l’acqua sino a temperature di appena 2-3°C sopra la temperatura al bulbo umido.
Su questa base molti impiantisti e costruttori di macchine dimensionano i circuiti di raffreddamento e gli scambiatori di calore, prevedendo già in origine l’utilizzo di acqua di torre e potendo quindi garantire rendimenti ottimali degli impianti e un consumo di energia ridottissimo.
- Serie PMS/D, torri in vetroresina per potenzialità da 18 a 860 kW
- Serie PME-E, torri in vetroresina per potenzialità da 860 kW a 2,6 MW
- Serie PMM, torri in vetroresina per potenzialità da 2,6 a 14 MW
- Serie MCT, torri in vetroresina (ventilatori centrifughi) per potenzialità da 28 a 1,5 MW
- Serie M-Gel, torri in vetroresina (ventilatori centrifughi) per potenzialità da 29 a 52 kW
